Le rocce presenti nei dintorni di polino sono ricche di fossili e appartengono alla famosa serie Umbro-Marchigiana.
Queste rocce sono composte da,partendo dalla base,Calcare Massiccio,Corniola,Calcari Marnosi rossi (Rosso ammonitico),Diaspri, Marne ad aptici, Maiolica e abbracciano tutto il periodo Giurassico.
Le rocce iniziano a deporsi nel Mesozoico ed in particolare nel Triassico con la deposizione delle evaporiti che tra l’altro non affiorano in questa zona ma sono state rinvenute in perforazione.
A queste segue nel Giurassico, la deposizione del Calcare Massiccio e di tutte le altre formazioni rocciose che si possono seguire in chiara successione lungo la strada provinciale che porta dal bivio sulla statale Valnerina fino al paese di Polino.
Gli affioramenti più fossiliferi sono i famosi calcari marnosi rossi definiti nella letteratura geologica con il nome di Rosso ammonitici a causa del loro più diffuso colore e per il grandissimo numero di fossili(Ammoniti) che si possono rinvenire in questa formazione.
Da uno studio effettuato dall’Università di Roma (Pallini e Nicosia 1977) sulle Ammoniti, la sezione è stata suddivisa in quattro zone principali. Tale sezione, la cui età corrisponde al piano Toarciano (circa 180 milioni di anni fa), ha uno spessore di circa 18 metri e comprende:
1) zona a Dactylioceras semicoelatum
zona a Harpoceras falcifer
Queste due zone, per la difficoltà di individuazione di un limite fra le stesse sono state definite:unnamed zone.
2) zona a Hildoceras bifrons
3) zona a Phymatoceras erbaense
4) zona a Dumortieria meneghini
Il numero di specie di Ammoniti che si rinvengono in questi strati è molto alto.
Il motivo per cui sono state scelte le specie elencate invece che altre,dipende dalla loro presenza in percentuale.
Nel Rosso ammonitico oltre alle Ammoniti si rinvengono anche delle bioturbazioni consistenti in tane di vermi riempite di sedimento e presentantisi quindi in tubuli più o meno allungati. Questi strati si possono facilmente osservare nel tratto di strada che dal paese di Polino porta verso Colle Bertone.
A Colle Bertone, sulla destra del piccolo impianto di risalita si possono rinvenire, in un affioramento di rocce definite encriniti, dei resti di crinoidi, impropriamente detti gigli di mare per la loro conformazione esterna consistente in un lungo gambo che sorregge un calice. Di questi, si rinvengono gli articoli smembrati che compongono il gambo stesso.
Nelle stesse rocce si rinvengono, sparsi, anche radioli di Echinodermi che costituiscono ciò che rimane delle spine dei ricci di mare che, dopo la morte, si staccano dal corpo principale dell’organismo.
Sempre nelle encriniti si possono trovare alcune rinconellidi che sono dei molluschi bivalvi di ambiente neritico, cioè viventi in ambiente marino da 0 a circa 200 m di profondità.
Le ammoniti si possono rinvenire anche nella formazione della Corniola, stratigraficamente superiore al Rosso ammonitico.